9 ottobre 2002

Palmanova

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http://www.palmanova.it/
http://www.comune.palmanova.ud.it/

Bollettino del Gruppo Archeologico Aquileiese, Anno XVI, Numero 16, in corso di stampa...
Articolo della prof.ssa Barbara Pierotti su Palmanova
Emergenze archittettonico-artistiche da recuperare nell'area delpalmarino: alcuni esempi

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dal Messaggero Veneto del 24/02/03

Palmanova festeggia il suo duomo 400 anni fa la prima pietra della grande chiesa barocca E’ ritenuto il più importante monumento che si affaccia sulla grande piazza della fortezza.
Il Duomo, quest’anno, celebra i 400 anni dalla posa della prima pietra avvenuta il 13 aprile o il 7 agosto (gli storici non sono concordi) del 1603 sotto il Doge Marino Grimani.

Si dice che nella fossa sia stata lanciata anche una manciata di monete e medaglie commemorative dell’avvenimento. Il 2003 sarà, dunque, per Palmanova, l’anno del Duomo. Si sta predisponendo tutta una serie di avvenimenti culturali per dare risalto all’evento.

Tra questi, quello in programma per mercoledì, alle 18.30, nel salone d’onore del Palazzo municipale, per la presentazione della ristampa, edizione rivista e corretta, del libro Il Duomo di Palmanova dello studioso Piero Damiani. Un buon lavoro, voluto dall’amministrazione comunale, che comprende le revisioni, se così si possono chiamare, a cura di Gabriella Del Frate e Alberto Prelli.

Una vicenda lunga e complessa – ci anticipano i due studiosi palmarini – quella del Duomo dogale di Palma. Anche se dai primi documenti, datati 1594, traspare la volontà del Provveditore generale di costruire un edificio cultuale all’interno della fortezza, è solo nel 1602, con il Provveditore generale Gerolamo Cappello, che possiamo parlare di posa della prima pietra.

Nonostante la fiduciosa volontà dello stesso Provveditore, di vedere l’inizio dei lavori per la fabbrica dell’edificio, la sua realizzazione avvenne molto più tardi, nel 1614. È stato lo studioso monsignor Piero Damiani, per alcuni anni parroco a Palmanova, a elaborare per primo un’analitica e completa storia del Duomo offrendo così al lettore, con l’edizione del 1974, uno strumento ricco di notizie e di particolari inerenti gli aspetti di questo edificio religioso che rappresenta ancor oggi, con la sua maestosità, uno dei più significativi esempi architettonici del tardo barocco esistenti in regione.

In tutti questi anni il Duomo, non solo come edificio, ma anche per quanto concerne le opere d’arte e i mobili, è stato sottoposto a vari e importanti restauri. Il volume traccia un percorso iconografico utilizzando le immagini più significative.

Vengono anche descritti la facciata dell’edificio, la sua struttura costruttiva, la Pala delle Milizie di Alessandro Varotari, detto il Padovanino, eseguita nel 1641, la Madonna del Santissimo Rosario di Pietro Bainville, l’affresco raffigurante San Marco, l’Annunciazione di Eugenio Pini e altre opere d’arte tra le quali il dipinto della Pietà eseguito da Fred Pittino.

E’ stato l’assessore alle attività culturali, Federico Cressati, a presentare questa riedizione. Ci sono poi l’intervento di monsignor Angelo Del Zotto e un testo introduttivo dei due curatori Gabriella Del Frate e Alberto Prelli. Silvano Bertossi