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L'adolescenza un mondo da scoprire
Come in tutte le fasi di passaggio, anche nell’adolescenza ci sono dei cambiamenti che determinano difficoltà e paure. Difficoltà a riconoscersi e ad accettare un corpo che non sempre piace in quanto deve ancora raggiungere un suo equilibrio ed una sua armonia. Paura di essere incapaci di rispondere a questi mutamenti e alle attese degli adulti.
E’ tipico di questa età un senso di insicurezza e di inadeguatezza così come l’incertezza nelle decisioni.
Ora si scopre il piacere di pensare in modo autonomo e indipendente e di confrontarsi con gli altri.
E’ per questo motivo che durante l’adolescenza per noi ragazzi sono molto importanti punti di riferimento come gli amici e la famiglia a cui poter chiedere consigli e rimedi. Con gli amici passiamo la maggior parte della nostra vita perciò entrare in un gruppo e sentirsi accettati dagli altri è di vitale importanza.
Gli amici hanno un ruolo fondamentale perché ti danno sicurezza quando ti trovi in difficoltà e perché, avendo gli stessi tuoi problemi, comprendono la tua situazione.
La famiglia ti sostiene psicologicamente e materialmente, è per questo che rappresenta un punto di riferimento fondamentale nella vita di un’adolescente.
Infatti anche se spesso ci sono discordie tra genitori e figli, le persone che ti hanno messo al mondo sono sempre presenti qualsiasi sia il tuo sbaglio o il tuo enorme problema.
La famiglia ti aiuta e tu aiuti la famiglia, lo scambio è biunivoco perché come la famiglia ti sostiene tu le darai qualcosa, piccolo o grande che sia, per ricambiare il suo amore. Le prime decisioni più importanti spesso le facciamo solo perché sappiamo che c’è la nostra famiglia a sostenerci, può aiutarci a decidere il nostro futuro, il quale diventerà veramente nostro quando essa non avrà più un ruolo attivo con noi.
A quel punto il futuro lo costruiremo noi e presto ne saremo consapevoli.
La Chiesa in questo dinamico contesto, interrelazionale contribuisce a stabilire dei limiti morali e a indicare la giusta strada del futuro.
Sarà la Chiesa una delle costanti irremovibili del mondo in continuo cambiamento e noi giovani dovremo fare tesoro dei suoi insegnamenti.
Un gruppo di ragazzi.

Una ragazza affronta la vita
Voglio vivere fino in fondo; sfruttare ogni possibilità che il destino porrà sulla mia strada; divertirmi; ridere, per non piangere, del mondo in cui viviamo.
Un mondo intriso da mille problemi, dalla tossicodipendenza dalle prostituzione, al lavoro minorile;un mondo popolato da molti giovani che sono poco interessati e partecipi alle questioni planetarie.
Noi viviamo in una società consumistica che spinge a comprare tutto quello che è proposto e ad accettare ogni cosa pubblicizzata senza un minimo di critica.
I primi a cascare in questo circolo vizioso siamo soprattutto noi giovani che forse pensiamo più alle cose materiali che a sentimenti universali come la solidarietà, l’umiltà, il rispetto.
I più giovani non vogliono, o forse non hanno il coraggio di affrontare la realtà che li aspetta: il mondo adulto. Oggi si pensa a divertirsi, ridere e scherzare e alle responsabilità che ci aspettano si da poco conto.
“Per adesso sto bene così, poi si vedrà” rispondono molti giovani che di diventare grandi hanno poca voglia.
Lo ammetto, anche a me fa comodo avere la cena pronta, la camicia stirata, il letto fatto e mille altri agi di cui godo, però cerco sempre di non prendere vizio di tutte queste comodità, che forse a molti di noi vengono offerte troppo spesso.
Essere giovani in questo periodo è difficile perché tutti ti continuano a ripetere “il futuro sei tu” e non so se siamo veramente pronti ad assumerci questo doveroso e importante incarico perché novità e svaghi ci attirano troppo spesso.
V.