La corsa per il successo

Dietro lo sfacciato esibizionismo di molte persone che ricercano il successo in quanto tale, c'è il vuoto.

La corsa per il successo
"Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo". (Gv.6,15)

Siamo così spesso teatrali : difficilmente operiamo nel nascondimento. Inconsciamente, per quanta modestia ed umiltà vorremmo possedere, abbiamo bisogno di esibire qualcosa del nostro io. Prudenza! Essere attivi ed operosi, ma con tanta prudenza: senza l'aiuto di Dio non possiamo nemmeno respirare, perché tutto e tutti viviamo in Lui. Il nostro modo di vedere la vita dovrebbe continuamente adeguarsi a questo principio : nulla succede se Dio non lo permette e tutto concorre al bene di chi lo ama.

Anche se dovessimo raggiungere il successo tra gli uomini, questo non significa che siamo più graditi a Dio. Dio ci ama così come siamo, nell'anonimato o nella celebrità. Penso che Egli gradisca molto di più il distacco: chi vuole apparire a tutti i costi si preoccupa della sua immagine sfalsandone l'originalità, perché rischia di diventare come gli altri vogliono che diventi, e quindi difficilmente sarà se stesso.

Nella vita quotidiana notiamo personaggi pubblici che non sono mai sazi di affermare se stessi in ogni occasione e non si accorgono della loro arroganza e tracotanza. Il loro infantile esibizionismo suscita persino tenerezza, ma anche pena. Ci sono, poi, tantissimi "mediocri" che sgomitano per imporsi agli altri, calpestando anche i più elementari valori umani. Quando uno di questi mediocri raggiunge l'apice del successo, diventa patetico ed è convinto che il destino dell'intera nazione o del mondo intero dipenda da lui e dalle sue scelte che reputa intelligenti, sagge ed altruiste. Dio ce ne guardi da tipi siffatti : la storia del mondo è piena di presuntuosi che hanno causato incredibili sofferenze al prossimo.

Moltissimi uomini danno troppa importanza al successo e a quello che gli altri pensano di loro. Pochi sanno esserne distaccati. Chi è interiorimente equilibrato si trova a suo agio sia con il mendicante che con il presidente del la Republica e soprattutto non si fa problemi se è poco conosciuto o famoso, se lo trascurano o lo cercano. Egli è in pace con se stesso e confida unicamente in Dio perché sa che solo ai suoi occhi è realmente importante.