La mente e il cuore
RIFLESSIONE SULL'OPERA DI Luigi MURELLO
Osserviamoci un po' più a fondo, per un momento, e consideriamo il nostro modo di vedere la vita e la realtà che ci circonda.
Quando sgorga dal nostro io il sentimento di riconoscenza sincera per il fatto che esistiamo?
In noi si annidano spesso avidità, senso di inferiorità o superiorità, invidia, risentimento.
Difficilmente, però lo ammettiamo.
Siamo molto abili a nascondere il tutto a noi stessi. La mente trova mille meccanismi di difesa perché è una fredda calcolatrice.
Afferma di amare, ma nella realtà tutto è calcolato anche nei minimi particolari.
Se incontriamo un barbone, ad esempio, lo liquidiamo con uno spicciolo, poi ci poniamo mille interrogativi sulla sua situazione e pensiamo, ad esempio, che lo Stato dovrebbe proibire l'accattonaggio e garantire una vita dignitosa per tutti.
E la persona che si cela dietro il barbone?
Lo abbiamo investito inconsciamente di mille idee contrastanti che sono relative al suo ruolo e su ciò che si dovrebbe fare.
Ma la sua persona non ci interessa. Non la vediamo come un universo simile al nostro perché su di lui abbiamo esercitato la nostra mente calcolatrice e fredda, mentre abbiamo trascurato il cuore.
Così succede nei nostri rapporti quotidiani con i familiari, i colleghi di lavoro, gli amici, i conoscenti, i membri della nostra associazione, chiesa o partito.
Persino con noi stessi siamo sfacciatamente ipocriti : crediamo di conoscerci, di sapere le nostre reazioni, di amarci.
Ma non è così. Chi è sincero con se stesso deve ammettere che il proprio livello di auto-conoscenza è molto inferiore alle aspettative. Non accettiamo di essere quello che siamo e spesso siamo pronti a giudicarci superficialmente. Non ci piace il nostro fisico, vorremmo una mente più brillante ed una posizione sociale più rispettabile.
Ma non ci amiamo realmente. Ciò perché in noi prevale la fredda mente calcolatrice che non si accontenta mai di ciò che c'è. L'avido mondo dell'avere schiaccia l'essere e da qui tutti i guai della nostra situazione.
Coloro che spostano il baricentro dalla mente al cuore (inteso come il vero centro dell'io) cominciano, invece ad amare senza calcolare. Amano l'esistenza e dal loro cuore sgorga spontanea la riconoscenza sincera verso Dio, il prossimo, la natura.
Amano se stessi così come sono e vi trovano nella stessa loro mente un universo da contemplare, più che da utilizzare.
Trattano il prossimo con profondo rispetto perché sanno che tutti proveniamo dall'Unico Dio che ama ciascuno in modo particolare.
L'amore per se stessi viene spontaneamente dilatato, poi, ai familiari, agli amici, ai conoscenti, al prossimo.
Amano Dio così come è, rispettando la sua infinita libertà, grati in ogni momento per tutto ciò che ricevono.
Sì perché cominciano ad essere consapevoli che ogni momento dell'esistenza è un dono, sia che rechi gioia o che rechi dolore.
Chi è incentrato nella mente genere sempre aspettative concentrando su stesso la gravità della materia e l'avidità del suo spirito; chi, invece si sposta verso il suo cuore amplia il suo orizzonte, diventa sincero ed ama l'esistenza perché trova in essa sempre nuove opportunità per esplorare il grande mistero della vita.
Pier Angelo Piai
Riflessione sull'opera di Carla ASQUINI:
Cercare la gioia nel SignoreRiflessione sull'opera di Giorgio BENEDETTI:
Per Dio tu sei importanteRiflessione sull'opera di Francesco BORZANI:
La libertà interioreRiflessione sull'opera di Silvia BRAIDA:
La difficoltà di amareRiflessione sull'opera di Massimiliano BUSAN:
Dio ha bisogno di noi?Riflessione sull'opera di Arrigo BUTTAZZONI:
Il mistero dell'amoreRiflessione sull'opera di Giancarlo CANEVA:
Riconoscenza e amoreRiflessione sull'opera di Sonia CASARI:
Senza l'amore si atrofizza il pensieroRiflessione sull'opera di Adriano CENGARLE:
La gloria di Dio è l'uomo viventeRiflessione sull'opera di Piercarlo DECAROLI:
Il Paradiso è Dio stessoRiflessione sull'opera di Luciano DEL ZOTTO:
L'amoreRiflessione sull'opera di Francesco FATTORI:
Tu solo hai parole di vita eternaRiflessione sull'opera di Claudio FERUGLIO:
Perché Dio ci ama?Riflessione sull'opera di Paolo FIGAR:
L'amore è il vero RegnoRiflessione sull'opera di Ugo GANGHERI:
Il perdono del PadreRiflessione sull'opera di Remigio GIORGIUTTI:
Dio ci parlaRiflessione sull'opera di Adriana IACONCIG:
Il sentimento della sua presenzaRiflessione sull'opera di Laura MARRONE:
Esistiamo per contemplare l'amoreRiflessione sull'opera di Luigi MARTINIS:
Riflessioni sulla Divina MisericordiaRiflessione sull'opera di Sergio MAZZOLA:
La vera felicità è amareRiflessione sull'opera di Katia MAZZON:
Il nostro modo di amareRiflessione sull'opera di Roberto MILAN:
La mente e il cuoreRiflessione sull'opera di Laura NONINO:
Sii sempre gratoRiflessione sull'opera di Maddalena PACHNER:
La vera religione dell'amoreRiflessione sull'opera di Giovanni PATRIARCA:
L'amore è la cosa più importanteRiflessione sull'opera di Emanuela PLAZZOTTA:
Il Dio-Amore si incarna in ognuno di noiRiflessione sull'opera di Ugo RASSATI:
Penetrare la quotidianitàRiflessione sull'opera di Mara SQUALIZZA:
L'ardente desiderio di DioRiflessione sull'opera di Angelo TOPAZZINI:
Gesù all'anima afflittaRiflessione sull'opera di Beppino TOSOLINI:
Il pane disceso dal cieloRiflessione sull'opera di Toni ZANUSSI:
Amore e attesaRiflessione sull'opera di Annamaria ZIGNIN:
L'amore è il motivo per cui esistiamo