Quindi è molto importante che ognuno di noi si ponga alcuni interrogativi sul suo modo di amare.
Il primo stadio è amare per essere riamati.
Il secondo è amare senza condizioni, semplicemente perchè si esiste e vorremmo che tutti fossero quello che realmente sono.
Dio fa così. Dona l’esistenza senza condizioni e ama le sue creature senza alcun fine. Noi non sappiamo amare perchè siamo troppo immersi mentalmente nel tempo e nello spazio.
Non esistono tempo e spazio per chi ama veramente. Egli sa vedere oltre se stesso, sa vedere il flusso della vita innestato nell’eternità già ora, nella condizione presente.
Non esiste la morte per chi ama. Non lo intacca perchè l’amore è vita.
La morte è nel fluire del tempo: chi è immerso nell’istante vive già l’eternità, non l’aspetta. L’attesa è una proiezione mentale. Se uno attende non accetta il fatto che lo stesso presente è eterno.
Attende uno stato in cui non c’è l’attesa, quindi è ancora nell’inganno. L’eternità vera non può essere tempo di attesa.
E’ piuttosto la vita nella sua completezza senza barriere spazio-temporali. L’eternità c’è e basta.
Non è localizzabile perchè non ha spazio e nemmeno il tempo.
“L’amore non sta né nel tempo né nelle analisi, nei rimpianti o nelle
recriminazioni. C’è quando la brama di denaro o di posizione sociale e
l’astuto inganno dell’io non ci sono.” (filosofo orientale)
“Dio è più intimo a me di quanto lo sia io stesso” - diceva sant’Agostino.