19 novembre 2006

Filosofia e amore nei vangeli

Un assetato di questioni filosofiche potrebbe rimanere deluso di fronte ad una lettura meramente intellettuale dei Vangeli.
Gesù non accenna a filosofi o filosofie varie di moda in quel tempo. Cita solo la Sacra Scrittura e parla di Dio come “Padre” senza speculazioni teologiche.
Perché?

Anche sulla verità è particolare: dice “Io sono la via, la Verità e la vita”. Quale uomo grande, saggio mite ha parlato così di se stesso?
Chi ha mai detto riferendosi a se stesso: “Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi ed io vi ristorerò? Parmenide?Socrate? Platone? Aristotele? Seneca? Virgilio?  Ci sarà stato qualche megalomane o mitomane. Ma nessuno ha mai proferito frasi così chiare e dirette su se stesso.

“Se conosceste me conoscereste anche il Padre”. E’ una filosofia che parla direttamente al cuore. Chi conosce il modo di operare di Gesù e il suo cuore, conosce il Padre, il quale è continuo Amore, cioè dono.
Del resto pensiamo troppo poco il fatto che noi siamo suo dono: l’esistenza, il corpo, l’anima, la vita eterna...

Gesù non ha voluto porre questioni ontologiche attraverso una sofisticata dialettica. Il Padre è l’Essere, noi riceviamo l’essere da Lui, il quale continua a beneficarci senza mai stancarsi.

Se i Vangeli fossero stati architettati da un intellettuale, sarebbero rindondanti di tentativi di rispondere al senso dell’essere e della vita. Invece troviamo un uomo saggio che afferma di essere il Figlio di Dio e che è venuto per riscattare le nostre colpe offrendosi in sacrificio...

Non ci spiega il senso ultimo delle cose perché lo possiamo già intuire con gli occhi della fede (ecco perché guarisce i ciechi e fa udire i sordi).
Gesù non vuole sostituirsi al nostro intelletto proponendoci sistemi filosofici complessi. Egli è venuto per testimoniare la verità, la quale ci farà liberi.

Tutto è spazzatura di fronte alla conoscenza di Gesù Cristo.
Solo Gesù, l’Uomo-Dio può realmente comprendermi, proprio perché ha esperimentato si di sè il dolore umano. Quale altra religione afferma che Dio ci ha amato così tanto da diventare uno di noi, assumendo su di sè dolori, fatiche, incomprensioni ed ogni sorta di disagi?