La Spirale della vita
Si tratta di una intuizione basata sul simbolismo della spirale, per dimostrare che l’uomo ha già inscritto nel suo progetto, fin nel suo patrimonio genetico contenuto nel DNA, la tensione all’autocreazione verso la libertà ed è destinato ad altre dimensioni che potrà raggiungere attraverso un graduale e faticoso distacco dal suo nucleo di partenza.
In questa appassionata ricerca personale considero i vari simboli cosmici che ognuno di noi, senza pregiudizi, può riscontrare nella vita quotidiana.(ad esempio la microspirale del DNA e la macrospirale galattica).
Il libro è introdotto dal dott. Marcello De Stefano
(Dal settimanale "Vita Cattolica" di Udine) Edito sotto il Patrocinio del Circolo Culturale J.F.Kennedy di Remanzacco, Pier Angelo Piai ha scritto un consistente libro dal titolo “La Spirale della Vita ” di carattere scientifico-religioso.
Quest’aspetto é ben illustrato dalla presentazione del regista Marcello De Stefano, il quale, da uomo di cultura impegnato sul piano del sociale e dello spirituale, ha saputo effettivamente penetrare un testo che risulta avvincente e fascinoso per il lettore.
Pier Angelo Piai ha intuito una struttura portante del reale nella spirale, ma, ciò che é interessante notare, questa intuizione costituisce parte di un discorso sulla realtà del mondo e dello spirituale anche da parte di altri autori (ignorati - si noti - precedentemente da Piai) autori di prestigio internazionale quali Michio Kushi e Jill Pource.
Piai sostiene, in maniera convincente, che tutto é riconducibile ad una struttura a spirale e, approfondendo il discorso scientifico, perviene a scoprire come ultimo gancio di questo movimento il momento “orante” : la preghiera.
Il libro, quindi, é un lungo cammino che, attraverso l’analisi scientifica della realtà, perviene alla riabilitazione della preghiera come parte della vita privata e pubblica.
Il Papa, infatti, invita a pregare continuamente per la salvezza del mondo, oggi in grave pericolo socio-ecologico. Il libro di Piai contribuisce a far capire effettivamente l’importanza che assume la detta preghiera.
Tutto questo, tra l’altro, é espresso con un linguaggio che é appropriato e nel contempo avvincente.
(Da una conferenza sul libro, presente anche Marcello De Stefano)
“Sembrerebbe che il clima del nostro tempo sia quello del pensiero debole...ma ci sono momenti in cui le ultime generazioni avvertono il bisogno di uscire da questo cerchio cristallizzatore per ritrovare un senso al non-senso del cerchio”
“Il problema di oggi é quello di saper riconsegnare con credibilità l’uomo totale, a scapito di quello parziale, questo é il mio sforzo .
Ho scritto questo libro sulla mia pelle, con un grande dramma esistenziale, cercando un significato alla mia vita e registrando delle cose scritte in modo da poter comunicare con il prossimo quello che pian piano stavo trovando di costruttivo con tanta fatica
In questo modo il pensiero forte ritorna con questo libro, dando un aiuto all’uomo d’oggi che é vittima del pensiero debole.
Il tema della Spirale è stato trattato anche da autorevoli esponenti della cultura internazionale come Lavelle, Jill Purce e Michio Kushi: è un discorso quindi molto serio e provato che apre verso grandi suggestioni e verso momenti di comunicazione e di entusiasmo per la vita”
Non ho inteso scrivere il libro con la metodologia dello studioso specializzato, ma ho scritto più per sollecitazione d’intuizione- anche se suffragato da elementi culturali robusti o richiami precisi di autori dalla filosofia alla scienza, dalla storia all’epistemologia, alla lingua- come supporto, ma supporto sempre di un fatto che si muove per intuizione su questa profonda intuizione della spirale.
E’ scritto in modo da entrare in un tentativo di comunicazione con chi legge affinché possa vivere sul fatto intuitivo che apre verso le dimensioni più profonde dello Spirito
“Non è uno dei tanti libri, non è il solito libro, non è il libro di fotografie oppure quello nozionistico che pure arricchiscono le librerie pubbliche e private.
E’ un libro che va preso con grande attenzione, che va meditato, pensato, soppesato ,per poter poi trarne delle serie conclusioni”
Così si è espresso l’assessore provinciale avv. Giovanni Pelizzo, introducendo la presentazione del libro “La Spirale della vita” di Pier Angelo Piai, che si é tenuta a Palazzo Belgrado lo scorso giovedì 27 giugno di fronte a più di un centinaio di persone.
“Sembrerebbe che il clima del nostro tempo sia quello del pensiero debole...ma ci sono momenti in cui le ultime generazioni avvertono il bisogno di uscire da questo cerchio cristallizzatore per ritrovare un senso al non-senso del cerchio”-afferma il regista Marcello De Stefano intervenendo quale esponente attivo del dibattito culturale odierno. Il problema di oggi é quello di saper riconsegnare con credibilità l’uomo totale, a scapito di quello parziale, questo é lo sforzo notevole di Piai.
Egli ha scritto questo libro sulla sua pelle, con un grande dramma esistenziale, cercando un significato alla sua vita e registrando delle cose scritte in modo da poter comunicare con il prossimo quello che Lui pian piano stava trovando di costruttivo con tanta fatica -ribadisce De Stefano.
“In questo modo il pensiero forte ritorna con questo libro, dando un aiuto all’uomo d’oggi che é vittima del pensiero debole. Il tema della Spirale è stato trattato anche da autorevoli esponenti della cultura internazionale come Lavelle, Jill Purce e Michio Kushi: è un discorso quindi molto serio e provato che apre verso grandi suggestioni e verso momenti di comunicazione e di entusiasmo per la vita”-prosegue il regista.
Piai non ha inteso scrivere il libro con la metodologia dello studioso specializzato, ma ha scritto più per sollecitazione d’intuizione- anche se suffragato da elementi culturali robusti o richiami precisi di autori dalla filosofia alla scienza, dalla storia all’epistemologia, alla lingua- come supporto, ma supporto sempre di un fatto che si muove per intuizione su questa profonda intuizione della spirale.
E’ scritto in modo da entrare in un tentativo di comunicazione con chi legge affinché possa vivere sul fatto intuitivo che apre verso le dimensioni più profonde dello Spirito”- ribadisce De Stefano.
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