Creati per creare
E' una riflessione sulla dignità dell'uomo ispirata dalla frase evangelica : "voi siete déi".
DEDICATO AI CREATIVI
Il libro Creati per creare - una presa di coscienza sulla propria dignità di dèi" di Pier Angelo Piai è stato pubblicato dalle edizioni Segno e presentato a Udine dal prof. Vincenzo Mercante, collaboratore presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Trieste.
Egli così si esprime : "Un saggio veramente originale .
È tutto al positivo e si snoda in un fiume di ottimismo motivato e profondo, sprizzante fin dalle singole parole del titolo: creare, coscienza, dignità.
Il saggio sembra ruotare attorno a tre poli: l'Io, Dio, l'altro; si tratta di realtà che di continuo si intersecano, si condizionano e si esplicano in comportamenti più o meno armonici.
La perfetta riuscita deriverebbe da una equilibrata, conquistata e a volte sofferta fusione dei tre elementi nell'intimo di ogni essere vivente.
"
L'autore, in un recente colloquio, mi confessa: "E' stato scritto in cinque anni in un clima di riflessione, meditazione e preghiera. Desidero trasmettere alcune tra le più profonde intuizioni ed esperienze interiori affinché anche il lettore le possa trasmettere agli altri."
"E' sempre stato detto che l'uomo è una creatura - si legge in quarta di copertina - . E ciò è vero. Perché si riflette così poco, invece, sul fatto che anche la creatura "uomo" può diventare "creatore" per partecipazione alla potenza creatrice di Dio, visto che è fatto a sua immagine e somiglianza?"
Il libro che Piai ha appena finito di scrivere (dopo
La Spirale della vita e "Come ci vedono dall'aldilà") è un appassionato tentativo di dimostrare, con valide argomentazioni antropologiche, bibliche e teologiche (ancorate all'humus cattolico), che ogni uomo è un
Dio e come tale è anche "creatore", come lo stesso Cristo ribadiva citando il versetto del salmista; "voi siete dèi"! (cfr.Gv.10,34)
Piai osserva che forse abbiamo puntato troppo sul fatto che siamo "vermi", nullità, peccatori".
L'eccesso ci può portare ad una falsa umiltà che rischia di inibire il nostro slancio spirituale perché considera solo la nostra fragilità di poveri esseri spazio-temporali schiacciati da dolore, dalla sofferenza, dal peccato e dalla morte.
E' un po' come considerare Gesù Cristo solamente dal punto di vista umano, dimenticando la sua natura divina. Egli, attraverso i prodigi e i miracoli ci ha voluto dire molto di più di quello che abbiamo sinora intuito con pregiudizi e fraintendimenti.
L'autore rievoca una famosa frase di Lavelle : "il bene più grande che facciamo agli altri non è di comunicare loro la nostra ricchezza, ma di svelare ad essi la loro".
Gesù Cristo, l'essere più umile e perfetto che sia mai apparso sulla faccia della terra, ha messo in pratica ciò: si é umiliato fino alla morte in croce per rivelarci la nostra grandezza agli occhi del Padre e restituirci la nostra dignità di "dei".
"Se siamo suoi discepoli - osserva Piai - dobbiamo fare altrettanto: rivelare a tutti coloro che ci circondano la grandezza che si cela nell'intimità dell'anima, fatta ad immagine e somiglianza di Dio. Abbiamo dimenticato l'altro aspetto che lo stesso Giovanni rimarca nella sua prima lettera : "Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! (1Gv 3,1) ...noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato.
Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vederemo così come egli è.
" Si tratta di conoscerci meglio, di focalizzare l'attenzione sul fatto che siamo stati creati per un motivo ben preciso, che la nostra natura è "di poco inferiori agli angeli", come dice il salmo.
Ma viviamo da addormentati moltissime volte perché la nostra attenzione naviga solo sulla superficie delle cose.
Se fossimo realmente uniti a Lui scopriremmo con immenso stupore che tutto nella nostra vita è fonte di ammaestramento per arrivare ad amare Lui, la Suprema Verità.
Quando il nostro spirito naviga nella superficialità ha la sensazione di subire una schiacciante solitudine. Se si apre al Creatore, subentra una forma di pienezza che porta spontaneamente allo stupore ed alla gratitudine per la stessa esistenza regalata.
Non è tutto ciò solo un anticipo di quello che il Signore ci vuole rivelare?"
Conclude l'autore : "creati per creare, dunque. Dio fa sul serio, non fabbrica "marionette", ma dona la possibilità ad ogni creatura umana di diventare a sua volta creatrice. Creatrice d'amore."
Natale Zaccuri
Chi desidera avere in dotazione il libro o chi fosse interessato a saperne qualcosa di più è pregato di contattarmi:
Piai Pier Angelo
- Cividale del Friuli (UD)
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