23 novembre 2009
ADOTTARE UN SEMINARISTA
Qualcuno si sente di fare qualcosa in occasione dell'ANNO SACERDOTALE?
Conosco un ragazzo che studia in un seminario italiano e necessita di un sostegno anche materiale...
L'adozione
di un ragazzo che studi in Seminario consiste, oltre che alla
preghiera, nell'inviare una somma di denaro al mese o, quanto più
frequentemente lo si ritiene opportuno (tramite per esempio carta
postepAY)
Il seminarista si impegna a pregare ogni giorno per il suo
benefattore, ringraziando già da ora per quanto vorrete fare per lui e
promette che, un giorno all'altare, ricorderà di cuore il suo
benefattore.
CHI VUOLE "ADOTTARE" UN SEMINARISTA (VICINO AL SACERDOZIO) E' PREGATO DI SCRIVERMI:
mail:piaipi@alice.itPotete versare una quota ( es. 200-300 euro) ogni mese per un anno.
L'Anno Sacerdotale è uno speciale anno giubilare indetto dalla Chiesa Cattolica dal 19 giugno 2009 al 19 giugno 2010 in occasione dei 150 anni dalla morte di San Giovanni Maria Vianney, patrono di tutti i parroci del mondo.
Tale anno, che vuole contribuire a promuovere l’impegno d’interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi.
“Il Sacerdozio è l'amore del cuore di Gesù”, soleva dire il Santo Curato d’Ars. Questa toccante espressione ci permette anzitutto di evocare con tenerezza e riconoscenza l’immenso dono che i sacerdoti costituiscono non solo per la Chiesa, ma anche per la stessa umanità.
«Penso - scrive il Papa nella lettera di indizione dell’Anno Sacerdotale- a tutti quei presbiteri che offrono ai fedeli cristiani e al mondo intero l’umile e quotidiana proposta delle parole e dei gesti di Cristo, cercando di aderire a Lui con i pensieri, la volontà, i sentimenti e lo stile di tutta la propria esistenza. »
«Come non sottolineare - ci ricorda ancora il Sommo Pontefice - le loro fatiche apostoliche, il loro servizio infaticabile e nascosto, la loro carità tendenzialmente universale? E che dire della fedeltà coraggiosa di tanti sacerdoti che, pur tra difficoltà e incomprensioni, restano fedeli alla loro vocazione: quella di “amici di Cristo”, da Lui particolarmente chiamati, prescelti e inviati? »
Nessuno è più grande di questo povero, piccolo uomo che celebra i Sacramenti. (Monsabrè)
La ricchezza spirituale del sacerdozio è grandissima. Ogni sacerdote, in forza del sacramento dell'Ordine, configurato in modo particolare al Sommo ed Eterno Sacerdote, è abilitato per rappresentarlo visibilmente di fronte agli uomini, per fare le sue veci e agire in persona Christi Capitis, cioè, come strumento vivo di Cristo Capo della Chiesa.
Il Sacerdote è il vertice di tutte le grandezze. (S.Agostino)
Chi è che ci prepara l'Eucaristia e ci dona Gesù? E' il Sacerdote. Se non ci fosse il Sacerdote, non esisterebbero né il Sacrificio della Messa, né la S. Comunione, né la Presenza Reale di Gesù nei Tabernacoli.
E chi è il Sacerdote? E' l'"Uomo di Dio". Difatti, è solo Dio che lo sceglie e lo chiama da mezzo agli uomini, con una vocazione specialissima ("Nessuno assume da sé questo onore, ma solo chi è chiamato da Dio": Eb 5,4), lo separa da tutti gli altri ("segregato per il Vangelo": Rm 1,1), lo segna con un carattere sacro che durerà in eternamente ("Sacerdote in eterno": Eb 5,6) e lo investe dei divini poteri del Sacerdozio ministeriale perché sia consacrato esclusivamente alle cose di Dio: il Sacerdote "scelto fra gli uomini è costituito a pro' degli uomini in tutte le cose di Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati" (Eb 5,1-2).
Con la Sacra Ordinazione il Sacerdote viene consacrato nell'anima e nel corpo. Diviene un essere tutto sacro, configurato a Gesù Sacerdote. Per questo il Sacerdote è il vero prolungamento di Gesù; partecipa della stessa vocazione e missione di Gesù; impersona Gesù negli atti più importanti della redenzione universale (culto divino ed evangelizzazione); è chiamato a riprodurre nella sua vita l'intera vita di Gesù: vita verginale, povera, crocifissa.
E' per questa conformità a Gesù che egli è "Ministro di Cristo fra genti" (Rm 15, 16), guida e maestro delle anime (Mt 28, 20).
Lo Spirito Santo configura l'anima del Sacerdote a Gesù, impersona Gesù in lui, di modo che "il Sacerdote all'altare opera nella stessa Persona di Gesù" (S. Cipriano), ed "è il padrone di tutto Dio" (S. Giovanni Crisostomo).
Se incontrassi simultaneamente un Angelo e un Sacerdote, saluterei prima il Sacerdote, perchè egli è un altro Cristo. (S.Francesco)
Sappiamo che S. Francesco d'Assisi non volle diventare Sacerdote perché si riteneva troppo indegno di così eccelsa vocazione. Venerava i Sacerdoti con tale devozione da considerarli suoi "Signori", poiché in essi vedeva solamente "il Figlio di Dio"; in particolare venerava le mani dei Sacerdoti, che egli baciava sempre in ginocchio con grande devozione; e anzi baciava anche i piedi e le stesse orme dove era passato un Sacerdote.
"Come il Padre ha mandato Me, così io mando voi" (Gv 20, 21). Missione divina che fa girar la testa e impazzire di amore, a rifletterci fino in fondo. Il Sacerdote è assimilato al Figlio di Dio, e il Santo Curato d'Ars diceva che "solo in cielo misurerà tutta la sua grandezza. Se già sulla terra lo intendesse, morrebbe non di spavento, ma di amore... Dopo Dio, il Sacerdote è tutto".
Il più grande dono che Dio possa fare a una famiglia è un figlio Sacerdote. (S.Giovanni Bosco)
Quando si pensa che nostro Signore Gesù Cristo, nell'ultima cena, realizzò un miracolo più grande della creazione dell'universo con tutti i suoi splendori, che consistette nel convertire il pane e il vino nel suo Corpo e nel suo Sangue per alimentare il mondo; e che questo portento, dinanzi al quale si inginocchiano gli angeli e gli uomini, può realizzarlo ogni giorno un sacerdote; che il mondo morirebbe per la peggior fame se venisse a mancare quel poco di pane e quelle gocce di vino; e quando si pensa poi che ciò potrebbe accadere dal momento che mancano vocazioni sacerdotali; e che quando ciò accadrà tremeranno i cieli e precipiterà la terra come se la mano di Dio non la reggesse più; e i popoli urleranno di fame e di angoscia, e chiederanno quel pane, e non ci sarà chi glielo possa dare; e chiederanno l’assoluzione delle loro colpe e non troveranno chi le possa perdonare, e moriranno con gli occhi aperti per il più grande sgomento; quando si pensa che cè più bisogno di un sacerdote che di un re, più che di un militare, che di un banchiere, che di un medico, o di un maestro, perché egli può sostituire tutti e nessuno lo può sostituire
Uno allora comprende l'affanno con cui, nei tempi antichi, ogni famiglia bramava perché dal suo seno germogliasse, come un giglio profumato, una vocazione sacerdotale.
Uno allora comprende che aiutare economicamente nella formazione di un seminarista è appianare la strada per cui deve giungere all'altare un uomo che, durante mezzora ogni giorno, sarà molto più di ogni re, di ogni potente della terra e di tutti gli angeli del cielo, poiché sarà Cristo stesso, sacrificando il suo Corpo e il suo Sangue per alimentare il mondo.
CHI VUOLE "ADOTTARE" UN SEMINARISTA (VICINO AL SACERDOZIO) E' PREGATO DI SCRIVERMI:
mail:piaipi@alice.itPotete versare una quota ( es. 200-300 euro) ogni mese per un anno.
Il seminarista si impegna a pregare ogni giorno per il suo benefattore e già vi ringrazia per quanto vorrete fare per lui.